8 MARZO 2012

 ELEZIONI RINNOVO RSU
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Oggetto: Convocazione Comitato Esecutivo

Il comitato Esecutivo della UST Cisl di Latina, allargato ai componenti delle Segreterie delle Federazioni di Categoria ed Enti è convocato per la giornata di

mercoledi 22 febbraio alle ore 9.30
presso la sala Conferenze del Palazzo della Cultura di Latina
Via Maresciallo Oreste Leonardi

L'o.d.g. sarà il seguente:
Elezione rinnovo RSU del Pubblico Impiego - CISL Scuola e Università - 5-6-7 marzo 2012

Queste Elezioni sono un avvenimento molto importante per il mondo del lavoro, in particolare per le nostre Federazioni e per la Cisl. In un momento particolarmente difficile come quello che stiamo passando, una scadenza elettorale così estesa diventa una cartina tornasole per dimostrare attraverso la massima partecipazione e coinvolgimento al voto, la fiducia ed il sostegno al movimento sindacale CISL come strumento di difesa ed emancipazione del lavoro.

Per questo tutti noi Dirigenti, Quadri, Delegati, Agenti Sociali e Società civile, dobbiamo vederci impegnati a promuovere la partecipazione a questo voto e in particolare a sostenere i candidati CISL in tutte le realtà dove si vota.

Confidando nel vostro impegno, vi chiedo di invitare a questo Comitato Esecutivo tutti i componenti dei Direttivi di Federazione, Delegati e rappresentanti dei posti di lavoro.

Ai lavori del Comitato Esecutivo parteciperanno tutti i candidati RSU delle liste presentate dalle Federazioni di Categoria.

In attesa di incontrarvi, cordialmente vi saluto

Il Segretario Generale
Pasquale Verrengia
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 PENSIONI
Bonanni:
"Il Parlamento modifichi una riforma iniqua e sbagliata"
"Siamo distanti dalla visione del Governo sulle pensioni". Così Raffaele Bonanni, a margine del presidio unitario organizzato insieme a Cgil e Uil in Piazza del Pantheon a Roma, per chiedere modifiche al decreto Milleproroghe sulle misure di carattere previdenziale e sollecitando pertanto il Parlamento a cambiare una riforma delle pensioni ritenuta 'iniqua' e 'sbagliata'. "Si e' tirato dritto senza alcuna discussione lasciando sul campo molta gente senza copertura - ha sottolineato il Segretario della Cisl.
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"Ci sono troppe persone che per una misura iniqua non sono ne' lavoratori ne' pensionati e sono rimaste nel limbo. Queste vicende bisogna risolverle, ecco perche' protestiamo ancora e non demorderemo finche' non ci sara' una discussione - ha aggiunto auspicando "si riesca a recuperare in Parlamento gran parte delle vicende ancora non risolte". Quanto al tema delle pensioni se possa rientrare nell'ampio dibattito sul mercato del lavoro "lo spero" ha risposto Bonanni.
Per i sindacati confederali la partita resta dunque ancora aperta. "Rassegnati è una parola che non fa parte del nostro vocabolario - ha detto Susanna Camusso durante il presidio - in particolare, in questa stagione questa riforma è sbagliata". Secondo Luigi Angeletti "quella delle pensioni è una riforma che neanche nel nostro peggiore incubo avremmo potuto immaginare. Non vorremmo che l'unica riforma fosse quella di aumentare il numero di chi perde il posto di lavoro rendendo più facili i licenziamenti". E Giovanni Centrella dell'Ugl: "La dignità dei lavoratori va rispettata e questa riforma non la rispetta".

"Il testo del decreto approvato alla Camera - si legge nella nota congiunta diffusa ieri da Cgil, Cisl e Uil - non risolve i problemi che, tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno perso il lavoro (o perchè coinvolti da crisi aziendali o per altre fattispecie), si trovano ad affrontare a seguito dell'innalzamento repentino dei requisiti di accesso al pensionamento. Questi lavoratori e lavoratrici non possono essere costretti ad affrontare periodi senza lavoro, senza più ammortizzatori sociali e senza pensione. Per questo vanno garantite le risorse necessarie alla copertura di questa irrinunciabile esigenza. Inoltre vanno esclusi dalle penalizzazioni in caso di pensione anticipata ad età inferiori ai 62 anni anche i periodi di maternità facoltativa, di congedi per assistenza ai disabili, di cassa integrazione straordinaria, di mobilità e quelli relativi al riscatto della laurea e al riscatto della contribuzione omessa. Cgil, Cisl e Uil chiedono anche di eliminare l'aggancio all'aumento dell'aspettativa di vita del requisito contributivo ai fini dell'accesso al pensionamento anticipato. Per quanto concerne il problema delle pensioni del comparto scuola e AFAM, dove vige una specifica normativa, deve essere prevista l'opportunità di far slittare al 31 agosto del 2012 il termine per acquisire i requisiti per l'accesso alle pensioni con le norme previgenti la nuova normativa. Cgil, Cisl e Uil, infine, continueranno a porre al Governo e al Parlamento la necessità di restituire un carattere di gradualità nell'accesso al pensionamento senza il quale l'impatto sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone, nonché sull'occupazione dei giovani, risulta particolarmente pesante".
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 CRESCITA Bonanni:
"Positiva la convocazione del Governo
  ma occorre vera concertazione"
Roma 19.01.2012 - "Per noi il contratto d'ingresso per i giovani nel mercato del lavoro è l'apprendistato". E' quanto ha dichiarato il Segretario della Cisl Raffaele Bonanni in merito al piano di riforma del mercato del lavoro che il Governo illustrerà alle parti sociali lunedì a Palazzo Chigi. Secondo le anticipazioni di stampa, la riforma punterebbe sul contratto unico d'ingresso. "Le forze sociali non sono entità mediatiche - ha proseguito
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Bonanni a margine di un convegno sulla famiglia - tutte le parti mi pare si siano riconosciute nello strumento dell'apprendistato per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Bisogna renderlo più appetibile per le aziende e più affidabile per gestire la formazione e definire dopo un periodo di tre anni uno sbocco a tempo indeterminato". Bonanni ha aggiunto che la differenza tra il contratto unico d'ingresso e l'apprendistato "è di nome e di sostanza. Nell'incontro avuto con il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ho spiegato che bisognava andare alla ricerca di proposte che non avrebbero suscitato divisioni tra le forze politiche e sociali. Mi pare ci siano tutte le condizioni per una unicità di posizioni". Bonanni ha inoltre affermato che bisogna nella riforma puntare anche all'estensione del sistema degli ammortizzatori e alla parificazione delle contribuzioni di ogni forma di lavoro. "Questi sono i cardini", ha concluso.
Roma, 18 gennaio 2012. "E' un fatto certamente positivo che il Governo abbia deciso di convocare le parti sociali nella sede istituzionale di Palazzo Chigi lunedì prossimo per discutere soprattutto di crescita e non solo di mercato del lavoro". E' quanto dichiara il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. " La convocazione è un segnale di attenzione nei confronti del sindacato che certamente apprezziamo. Ma speriamo che il Governo voglia davvero discutere apertamente e senza pregiudiziali con il sindacato in un contesto di concertazione e di responsabilità condivise da tutti i soggetti. La gravità della crisi economica che attraversa il Paese e le conseguenze negative che colpiscono in particolare le famiglie, i giovani, i lavoratori e i pensionati impongono un cambiamento nella politica economica del Governo. Occorre coniugare il rigore con l'equità sociale e fiscale attraverso misure che favoriscano la crescita ed il lavoro. Servono investimenti infrastrutturali materiali ed immateriali, nei trasporti, nelle reti energetiche, nella manutenzione e difesa del suolo, nell'innovazione, nella ricerca, utilizzando a questo fine tutte le risorse pubbliche disponibili, coinvolgendo le imprese e i capitali privati, sbloccando il patto di stabilità negli enti locali per gli investimenti ed ottimizzando l'utilizzo dei Fondi nazionali ed Europei per il Mezzogiorno"
Roma 17.01.2012 - Cgil, Cisl e Uil hanno approvato un documento unitario contenente le proposte che saranno inviate al Governo nelle prossime ore in vista del confronto sulla riforma del mercato del lavoro. Il documento è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dai segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti al termine della riunione delle segreterie unitarie. Gli obiettivi del sindacato sono lavoro, crescita, equità sociale e fiscale. La gravità della crisi economica e le conseguenze negative che colpiscono in particolare famiglie, giovani, lavoratori e pensionati impongono un "cambiamento" nella politica economica del Governo, si legge nel documento unitario di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati confederali sollecitano ora l'apertura di un "negoziato vero" che favorisca la crescita, senza la quale è impossibile dare risposte anche al tema dell'occupazione. "L'obiettivo prioritario - aggiungono i sindacati - è far ripartire la crescita e invertire la pericolosa tendenza recessiva in atto da alcuni mesi. Bisogna poi sostenere una svolta coerente della politica economica europea verso obiettivi di sviluppo e occupazione". Cgil Cisl e Uil ''ritengono indispensabile che il Governo realizzi in tempi brevi un intervento di riduzione del carico fiscale a beneficio dei lavoratori, dei pensionati, e delle famiglie'', utilizzando le risorse della lotta all'evasione. Obiettivo da raggiungere ''nell'ambito di una piu' organica riforma fiscale che preveda una imposizione sui patrimoni mobiliari e immobiliari'' e per ''una redistribuzione più ' equa''. piattaforma unitaria ''Sulla riforma fiscale chiediamo un confronto serrato'', sottolinea il leader della Cisl Raffaele Bonanni."Il dibatitto politico e sociale sulla crescita e' indispensabile. - ha aggiunto- Senza chiarezza non usciamo dalla crisi. Se il governo e' interessato a questo non puo' pensare di nascondere le cose salienti". Quanto all'art.18 "E' un argomento fuorviante. Lo dico io che non ho tabù"
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