Bonanni a margine di un convegno sulla famiglia - tutte le parti mi pare si siano riconosciute nello strumento dell'apprendistato per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Bisogna renderlo più appetibile per le aziende e più affidabile per gestire la formazione e definire dopo un periodo di tre anni uno sbocco a tempo indeterminato". Bonanni ha aggiunto che la differenza tra il contratto unico d'ingresso e l'apprendistato "è di nome e di sostanza. Nell'incontro avuto con il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ho spiegato che bisognava andare alla ricerca di proposte che non avrebbero suscitato divisioni tra le forze politiche e sociali. Mi pare ci siano tutte le condizioni per una unicità di posizioni". Bonanni ha inoltre affermato che bisogna nella riforma puntare anche all'estensione del sistema degli ammortizzatori e alla parificazione delle contribuzioni di ogni forma di lavoro. "Questi sono i cardini", ha concluso.
Roma, 18 gennaio 2012. "E' un fatto certamente positivo che il Governo abbia deciso di convocare le parti sociali nella sede istituzionale di Palazzo Chigi lunedì prossimo per discutere soprattutto di crescita e non solo di mercato del lavoro". E' quanto dichiara il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. " La convocazione è un segnale di attenzione nei confronti del sindacato che certamente apprezziamo. Ma speriamo che il Governo voglia davvero discutere apertamente e senza pregiudiziali con il sindacato in un contesto di concertazione e di responsabilità condivise da tutti i soggetti. La gravità della crisi economica che attraversa il Paese e le conseguenze negative che colpiscono in particolare le famiglie, i giovani, i lavoratori e i pensionati impongono un cambiamento nella politica economica del Governo. Occorre coniugare il rigore con l'equità sociale e fiscale attraverso misure che favoriscano la crescita ed il lavoro. Servono investimenti infrastrutturali materiali ed immateriali, nei trasporti, nelle reti energetiche, nella manutenzione e difesa del suolo, nell'innovazione, nella ricerca, utilizzando a questo fine tutte le risorse pubbliche disponibili, coinvolgendo le imprese e i capitali privati, sbloccando il patto di stabilità negli enti locali per gli investimenti ed ottimizzando l'utilizzo dei Fondi nazionali ed Europei per il Mezzogiorno"
Roma 17.01.2012 - Cgil, Cisl e Uil hanno approvato un documento unitario contenente le proposte che saranno inviate al Governo nelle prossime ore in vista del confronto sulla riforma del mercato del lavoro. Il documento è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dai segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti al termine della riunione delle segreterie unitarie. Gli obiettivi del sindacato sono lavoro, crescita, equità sociale e fiscale. La gravità della crisi economica e le conseguenze negative che colpiscono in particolare famiglie, giovani, lavoratori e pensionati impongono un "cambiamento" nella politica economica del Governo, si legge nel documento unitario di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati confederali sollecitano ora l'apertura di un "negoziato vero" che favorisca la crescita, senza la quale è impossibile dare risposte anche al tema dell'occupazione. "L'obiettivo prioritario - aggiungono i sindacati - è far ripartire la crescita e invertire la pericolosa tendenza recessiva in atto da alcuni mesi. Bisogna poi sostenere una svolta coerente della politica economica europea verso obiettivi di sviluppo e occupazione". Cgil Cisl e Uil ''ritengono indispensabile che il Governo realizzi in tempi brevi un intervento di riduzione del carico fiscale a beneficio dei lavoratori, dei pensionati, e delle famiglie'', utilizzando le risorse della lotta all'evasione. Obiettivo da raggiungere ''nell'ambito di una piu' organica riforma fiscale che preveda una imposizione sui patrimoni mobiliari e immobiliari'' e per ''una redistribuzione più ' equa''. piattaforma unitaria ''Sulla riforma fiscale chiediamo un confronto serrato'', sottolinea il leader della Cisl Raffaele Bonanni."Il dibatitto politico e sociale sulla crescita e' indispensabile. - ha aggiunto- Senza chiarezza non usciamo dalla crisi. Se il governo e' interessato a questo non puo' pensare di nascondere le cose salienti". Quanto all'art.18 "E' un argomento fuorviante. Lo dico io che non ho tabù"
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