| 8 MARZO 2012 |
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| ELEZIONI RINNOVO RSU |
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Oggetto: Convocazione Comitato Esecutivo Il comitato Esecutivo della UST Cisl di Latina, allargato ai componenti delle Segreterie delle Federazioni di Categoria ed Enti è convocato per la giornata di presso la sala Conferenze del Palazzo della Cultura di Latina Via Maresciallo Oreste Leonardi L'o.d.g. sarà il seguente: Elezione rinnovo RSU del Pubblico Impiego - CISL Scuola e Università - 5-6-7 marzo 2012 Queste Elezioni sono un avvenimento molto importante per il mondo del lavoro, in particolare per le nostre Federazioni e per la Cisl. In un momento particolarmente difficile come quello che stiamo passando, una scadenza elettorale così estesa diventa una cartina tornasole per dimostrare attraverso la massima partecipazione e coinvolgimento al voto, la fiducia ed il sostegno al movimento sindacale CISL come strumento di difesa ed emancipazione del lavoro. Per questo tutti noi Dirigenti, Quadri, Delegati, Agenti Sociali e Società civile, dobbiamo vederci impegnati a promuovere la partecipazione a questo voto e in particolare a sostenere i candidati CISL in tutte le realtà dove si vota. Confidando nel vostro impegno, vi chiedo di invitare a questo Comitato Esecutivo tutti i componenti dei Direttivi di Federazione, Delegati e rappresentanti dei posti di lavoro. Ai lavori del Comitato Esecutivo parteciperanno tutti i candidati RSU delle liste presentate dalle Federazioni di Categoria. In attesa di incontrarvi, cordialmente vi saluto Il Segretario Generale
Pasquale Verrengia Chiudi |
| PENSIONI |
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Bonanni: "Il Parlamento modifichi una riforma iniqua e sbagliata" |
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"Siamo distanti dalla visione del Governo sulle pensioni". Così Raffaele Bonanni, a margine del presidio unitario organizzato insieme a Cgil e Uil in Piazza del Pantheon a Roma, per chiedere modifiche al decreto Milleproroghe sulle misure di carattere previdenziale e sollecitando pertanto il Parlamento a cambiare una riforma delle pensioni ritenuta 'iniqua' e 'sbagliata'. "Si e' tirato dritto senza alcuna discussione lasciando sul campo molta gente senza copertura - ha sottolineato il Segretario della Cisl.
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"Ci sono troppe persone che per una misura iniqua non sono ne' lavoratori ne' pensionati e sono rimaste nel limbo. Queste vicende bisogna risolverle, ecco perche' protestiamo ancora e non demorderemo finche' non ci sara' una discussione - ha aggiunto auspicando "si riesca a recuperare in Parlamento gran parte delle vicende ancora non risolte". Quanto al tema delle pensioni se possa rientrare nell'ampio dibattito sul mercato del lavoro "lo spero" ha risposto Bonanni. Per i sindacati confederali la partita resta dunque ancora aperta. "Rassegnati è una parola che non fa parte del nostro vocabolario - ha detto Susanna Camusso durante il presidio - in particolare, in questa stagione questa riforma è sbagliata". Secondo Luigi Angeletti "quella delle pensioni è una riforma che neanche nel nostro peggiore incubo avremmo potuto immaginare. Non vorremmo che l'unica riforma fosse quella di aumentare il numero di chi perde il posto di lavoro rendendo più facili i licenziamenti". E Giovanni Centrella dell'Ugl: "La dignità dei lavoratori va rispettata e questa riforma non la rispetta". "Il testo del decreto approvato alla Camera - si legge nella nota congiunta diffusa ieri da Cgil, Cisl e Uil - non risolve i problemi che, tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno perso il lavoro (o perchè coinvolti da crisi aziendali o per altre fattispecie), si trovano ad affrontare a seguito dell'innalzamento repentino dei requisiti di accesso al pensionamento. Questi lavoratori e lavoratrici non possono essere costretti ad affrontare periodi senza lavoro, senza più ammortizzatori sociali e senza pensione. Per questo vanno garantite le risorse necessarie alla copertura di questa irrinunciabile esigenza. Inoltre vanno esclusi dalle penalizzazioni in caso di pensione anticipata ad età inferiori ai 62 anni anche i periodi di maternità facoltativa, di congedi per assistenza ai disabili, di cassa integrazione straordinaria, di mobilità e quelli relativi al riscatto della laurea e al riscatto della contribuzione omessa. Cgil, Cisl e Uil chiedono anche di eliminare l'aggancio all'aumento dell'aspettativa di vita del requisito contributivo ai fini dell'accesso al pensionamento anticipato. Per quanto concerne il problema delle pensioni del comparto scuola e AFAM, dove vige una specifica normativa, deve essere prevista l'opportunità di far slittare al 31 agosto del 2012 il termine per acquisire i requisiti per l'accesso alle pensioni con le norme previgenti la nuova normativa. Cgil, Cisl e Uil, infine, continueranno a porre al Governo e al Parlamento la necessità di restituire un carattere di gradualità nell'accesso al pensionamento senza il quale l'impatto sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone, nonché sull'occupazione dei giovani, risulta particolarmente pesante". Chiudi |
| CRESCITA Bonanni: |
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"Positiva la convocazione del Governo ma occorre vera concertazione" |
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Roma 19.01.2012 - "Per noi il contratto d'ingresso per i giovani nel mercato del lavoro è l'apprendistato". E' quanto ha dichiarato il Segretario della Cisl Raffaele Bonanni in merito al piano di riforma del mercato del lavoro che il Governo illustrerà alle parti sociali lunedì a Palazzo Chigi. Secondo le anticipazioni di stampa, la riforma punterebbe sul contratto unico d'ingresso. "Le forze sociali non sono entità mediatiche - ha proseguito Leggi tutto
Bonanni a margine di un convegno sulla famiglia - tutte le parti mi pare si siano riconosciute nello strumento dell'apprendistato per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Bisogna renderlo più appetibile per le aziende e più affidabile per gestire la formazione e definire dopo un periodo di tre anni uno sbocco a tempo indeterminato". Bonanni ha aggiunto che la differenza tra il contratto unico d'ingresso e l'apprendistato "è di nome e di sostanza. Nell'incontro avuto con il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ho spiegato che bisognava andare alla ricerca di proposte che non avrebbero suscitato divisioni tra le forze politiche e sociali. Mi pare ci siano tutte le condizioni per una unicità di posizioni". Bonanni ha inoltre affermato che bisogna nella riforma puntare anche all'estensione del sistema degli ammortizzatori e alla parificazione delle contribuzioni di ogni forma di lavoro. "Questi sono i cardini", ha concluso.
Roma, 18 gennaio 2012. "E' un fatto certamente positivo che il Governo abbia deciso di convocare le parti sociali nella sede istituzionale di Palazzo Chigi lunedì prossimo per discutere soprattutto di crescita e non solo di mercato del lavoro". E' quanto dichiara il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. " La convocazione è un segnale di attenzione nei confronti del sindacato che certamente apprezziamo. Ma speriamo che il Governo voglia davvero discutere apertamente e senza pregiudiziali con il sindacato in un contesto di concertazione e di responsabilità condivise da tutti i soggetti. La gravità della crisi economica che attraversa il Paese e le conseguenze negative che colpiscono in particolare le famiglie, i giovani, i lavoratori e i pensionati impongono un cambiamento nella politica economica del Governo. Occorre coniugare il rigore con l'equità sociale e fiscale attraverso misure che favoriscano la crescita ed il lavoro. Servono investimenti infrastrutturali materiali ed immateriali, nei trasporti, nelle reti energetiche, nella manutenzione e difesa del suolo, nell'innovazione, nella ricerca, utilizzando a questo fine tutte le risorse pubbliche disponibili, coinvolgendo le imprese e i capitali privati, sbloccando il patto di stabilità negli enti locali per gli investimenti ed ottimizzando l'utilizzo dei Fondi nazionali ed Europei per il Mezzogiorno" Roma 17.01.2012 - Cgil, Cisl e Uil hanno approvato un documento unitario contenente le proposte che saranno inviate al Governo nelle prossime ore in vista del confronto sulla riforma del mercato del lavoro. Il documento è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dai segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti al termine della riunione delle segreterie unitarie. Gli obiettivi del sindacato sono lavoro, crescita, equità sociale e fiscale. La gravità della crisi economica e le conseguenze negative che colpiscono in particolare famiglie, giovani, lavoratori e pensionati impongono un "cambiamento" nella politica economica del Governo, si legge nel documento unitario di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati confederali sollecitano ora l'apertura di un "negoziato vero" che favorisca la crescita, senza la quale è impossibile dare risposte anche al tema dell'occupazione. "L'obiettivo prioritario - aggiungono i sindacati - è far ripartire la crescita e invertire la pericolosa tendenza recessiva in atto da alcuni mesi. Bisogna poi sostenere una svolta coerente della politica economica europea verso obiettivi di sviluppo e occupazione". Cgil Cisl e Uil ''ritengono indispensabile che il Governo realizzi in tempi brevi un intervento di riduzione del carico fiscale a beneficio dei lavoratori, dei pensionati, e delle famiglie'', utilizzando le risorse della lotta all'evasione. Obiettivo da raggiungere ''nell'ambito di una piu' organica riforma fiscale che preveda una imposizione sui patrimoni mobiliari e immobiliari'' e per ''una redistribuzione più ' equa''. piattaforma unitaria ''Sulla riforma fiscale chiediamo un confronto serrato'', sottolinea il leader della Cisl Raffaele Bonanni."Il dibatitto politico e sociale sulla crescita e' indispensabile. - ha aggiunto- Senza chiarezza non usciamo dalla crisi. Se il governo e' interessato a questo non puo' pensare di nascondere le cose salienti". Quanto all'art.18 "E' un argomento fuorviante. Lo dico io che non ho tabù" Chiudi |
| COMUNICATO STAMPA |
| Piazza gremita di lavoratori e pensionati allo sciopero generale indetto da CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina |
| Grande partecipazione allo sciopero generale indetto per oggi, 12 dicembre, da CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina per protestare contro la manovra del Governo Monti. Al presidio organizzato dai Sindacati Confederali davanti alla prefettura di Latina c'erano oltre mille persone, tutte lì per manifestare il proprio dissenso avverso un manovra economica da tutti, lavoratori e pensionati, giudicata profondamente iniqua. Leggi tutto
Vi è per i segretari Generali di CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina un misto di soddisfazione, per l'elevato numero di adesioni intervenute all'iniziativa, ma soprattutto di preoccupazione dal momento che allo sciopero si è giunti perché quella concepita dal governo è, per lavoratori e pensionati, una vera e propria stangata. Duro il commento dei sindacati: " Non si poteva restare a guardare inermi di fronte ad una manovra che giudichiamo fortemente iniqua" commenta Pasquale Verrengia, Segretario Generale della CISL di Latina. " Siamo alle solite: a pagare sono sempre lavoratori e pensionati che devono sempre concorrere a salvare le sorti del bilancio dello Statale, mentre evasori e alti papaveri dello Stato riescono sempre a farla franca." "Questa piazza sta a dimostrare che non ci stiamo a far sì che siano sempre i soliti a pagare. Il governo si accanisce su lavoratori e pensionati, con delle misure aberranti, come quelle che innalzano vertiginosamente l'età pensionabile o bloccano l'indicizzazione delle pensioni. Ma dove sono i tagli ai costi della politica e le altre misure che il governo aveva promesso come sinonimo di equità?. Non ve ne è traccia" Commenta Salvatore D'Incertopadre, Segretario Generale della CGIL di Latina. "E a fronte di misure lacrime e sangue previste per lavoratore e pensionati, non vi è alcuna misura che sposti il peso della manovra sui grandi patrimoni immobiliari o misure decise di contrasto dell'evasione fiscale che assume in Italia delle proporzioni e dei numeri francamente abnormi" riflette Luigi Garullo, Segretario Generale della UIL di Latina. "Come si può, chiedere dei sacrifici così importanti senza controbilanciare il peso della manovra nei confronti di chi più possiede e deve pertanto contribuire di più?" "Il dissenso è totale" conclude Maria Antonietta Vicaro, Segretario Generale della UGL di Latina " perché il combinato di sposto del blocco della indicizzazioni delle pensioni e la reintroduzione della tassazione sulla prima casa rischiano di creare una situazione sociale veramente esplosiva a cui dobbiamo cercare di porre rimedio a tutti i costi" CGIL, CISL, UIL E UGL DI LATINA
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| SCIOPERO GENERALE CGiL CISL UIL e UGL |
| GRANDE MOBILITAZIONE UNITARIA DI CGIL, CISL, UIL E UGL CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI. |
| Sindacati sul piede di guerra contro la manovra economica lacrime e sangue del governo Monti che rischia di essere una vera e propria sciagura per lavoratori e pensionati. Innanzitutto le riserve CGIL, CISL, UIL e UGL Provinciali di Latina vertono sul metodo di approvazione del provvedimento. Leggi tutto
A fronte di scelte che hanno una ricaduta sociale non indifferente sarebbe stato quantomeno opportuno che il governo, seppure nel rispetto dei tempi brevi che si era proposto, avesse dato seguito ad un confronto vero e proprio, piuttosto che a limitarsi a mettere al corrente le parti sociali dei contenuti della manovra. Ma non poche preoccupazioni desta il contenuto delle misure concretamente adottate dal governo. Innanzitutto l'aumento dell'IVA, delle accise sui carburanti, nonché la reintroduzione della tassa sulla prima casa, rischiano di gravare su dipendenti e pensionati e deprimere ulteriormente i consumi. Ma ciò che più indigna di più i sindacati sono senz'altro le novità in materia di pensioni che da una parte ne bloccano l'indicizzazione, riducendo ulteriormente il potere di acquisto delle stesse e dall'altra prevedono delle penalizzazioni odiose per chi esce dal lavoro, senza nessuna prospettiva per le future generazioni. Misure di tal fatta colpiscono sempre i soliti noti, ossia lavoratori e pensionati e sono uno schiaffo a quel principio di equità che il governo aveva sbandierato fosse il criterio alla cui stregua valutare le misure da adottare in sede di approvazione della manovra economica. Qui di equo vi è ben poco o nulla. Equo sarebbe stato un prelievo sui grandi patrimoni immobiliari e una riforma fiscale in favore di lavoratori, pensionati e famiglie. Necessario sarebbe stato adottare intensificare la lotta contro l'evasione fiscale perché è ingiusto chiedere sempre ai soliti noti di contribuire a salvare le sorti del Paese, quando molti evadono. Ma di ciò, purtroppo, non vi è traccia nella manovra. Per dare una risposta forte a quella che rischia di essere una vera e propria catastrofe sociale CGIL, CISL, UIL e UGL Nazionali hanno deciso di indire uno sciopero dei settori industria, commercio e terziario afferenti al settore privato, da effettuarsi nelle ultime 3 ore di turno lavorativo del giorno 12 dicembre. Contestualmente CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina hanno convocato un attivo dei quadri e delegati allargato ai Consigli Generali, RSU, leghe, agenti sociali, giovani, per la giornata del 12 dicembre, organizzando un presidio permanente dalle ore 16.00 alle ore 19.00 davanti la Prefettura di Latina, in Piazza della Libertà. UFFICIO STAMPA
CGIL, CISL, UIL e UGL DI LATINA Chiudi |
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Garantire soglie elevate di benessere agli iscritti e alle loro famiglie.
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| COS'E'……….…..un contributo una tantum di euro 450,00 per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011 Leggi tutto
COME SI OTTIENE Occorre presentare la domanda, redatta su appositi modelli, disponibili presso le sedi CAF-CISL , al comune di residenza entro e non oltre il 31 gennaio 2012. QUALI REQUISITI il genitore che fa richiesta deve:
rivolgersi presso le sedi CAF-CISL della provincia di Latina Chiudi |
| CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI DEI SERVZI FISCALI |
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La UST CISL di Latina, in collaborazione con la Società di Servizi Lazio e con Formatemp, organizza, a partire da fine settembre 2011, un corso di formazione per Operatori dei Servizi Fiscali. Possono accedervi:
Coloro che intendano partecipare devono inviare, entro e non oltre il 20 settembre 2011, il proprio curriculum vitae in formato europeo all'indirizzo e-mail: |
| Pacchetto convenzioni scuola A.S. 2011-2012" |
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| Libreria Incontro Sas | di Latina, via Monte Lepini 9\11 |
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| Martusciello | di Fondi, Piazza della Repubblica, 22 |
| Libri e Libri | di Formia, via Mamurra, 1 |
La Segreteria CISL Latina |
| COMITATO ESECUTIVO CISL NAZIONALE - Documento conclusivo |
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Il Comitato Esecutivo Nazionale della Cisl, riunito a Roma il 31 agosto 2011 nella sede di Via Po, sentita la relazione del segretario generale Raffaele Bonanni, la approva con i contributi dell'ampio e approfondito dibattito. Il Comitato Esecutivo esprime grave preoccupazione sulla perdurante aggressività della speculazione finanziaria internazionale sui titoli pubblici e sul deprezzamento dei titoli di borsa. Essa ha conseguenze molto gravi sui nostri conti pubblici per i costi del debito, sulla nostra economia, già in grande difficoltà nella crescita e nell'occupazione, su imprese e famiglie. Leggi tutto
E' necessario che la politica internazionale ritrovi la forza per riprendere la
sfida di un nuovo sistema di regole e controllori dei mercati finanziari, e che l'UE
renda pienamente operativo e tempestivo il Fondo Salva Stati, dia attuazione alla
recente proposta franco-tedesca di costituzione di un governo economico europeo per
l'euro zona, metta in campo politiche di crescita con gli eurobond, introduca la
tassazione sulle transazioni finanziarie. Il Comitato Esecutivo ritiene necessaria e urgente una discontinuità nella politica per cui sollecita una forte condivisione di responsabilità da parte di tutti per una maggiore credibilità della manovra economica, anticipatrice al 2013 del pareggio di bilancio. Il Comitato Esecutivo, con la responsabilità che caratterizza l'azione della Cisl rispetto alla gravità della situazione, ritiene che la manovra finanziaria deve essere consistentemente migliorata sul versante dell'equità, dopo che la tempestiva azione della CISL ha costretto il Governo a ritirare immediatamente il provvedimento ingiustificabile che sterilizzava il servizio militare e la laurea sulle pensioni. A tal proposito rilancia in questi giorni decisivi per l'approvazione della manovra, le proprie proposte: 1. Maggiore equità – Va immediatamente chiarito il destino del contributo di solidarietà del 5% e 10% sopra i 90.000 euro e i 150.000 euro che risulterebbe abolito dopo il vertice di maggioranza ma resta in vigore per il settore pubblico e i pensionati. Non ci possono essere due pesi e due misure. La CISL chiede un contributo di solidarietà equo ed omogeneo che riguardi tutti i redditi più alti e l'introduzione di una tassazione sui patrimoni immobiliari e mobiliari. 2. Vanno combattuti con più decisione tutti gli sprechi e le inefficienze della spesa pubblica a partire dai costi impropri della politica e delle istituzioni, dando immediata attuazione delle norme costituzionali per superare le Provincie e per la riduzione del numero dei Parlamentari, nonché per rendere effettivo l'accorpamento dei Comuni e delle loro funzioni. 3. Per mantenere il gettito complessivo della manovra va rafforzata l'azione di contrasto all'evasione fiscale potenziando la tracciabilità dei pagamenti al di sopra di 500 euro, allargando il contrasto di interessi e la possibilità di deduzione fiscale delle spese più significative dei cittadini, combattendo con mezzi adeguati le forme sempre più diffuse di elusione fiscale, coinvolgendo maggiormente a questo fine gli Enti Locali. 4. Va perseguita con maggiore forza la liberalizzazione dei servizi pubblici locali con la riaggregazione su base molto ampia e la forte riduzione dei Consigli d'Amministrazione proliferati in modo incontrollato in questi anni. Analoga liberalizzazione va realizzata nelle professioni. 5. Sul piano sociale vanno modificati i provvedimenti che colpiscono, con un accanimento punitivo inusitato, i dipendenti pubblici relativi al differimento della tredicesima mensilità, del TFR e le finestre pensionistiche per i lavoratori della scuola. Nel confronto con le Regioni vanno individuate alternative all'introduzione dei ticket per le visite specialistiche. Sulla liberalizzazione degli orari commerciali estesa ora a tutti i Comuni va previsto per la loro attuazione il confronto tra Enti Locali, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. 6. Sulle misure per il lavoro la Cisl, valuta positivamente la conferma della detassazione del salario di produttività e le norme di contrasto al caporalato. Sulla contrattazione aziendale ribadisce che la norma dovrà rendere esplicito che i soggetti che stipulano gli accordi aziendali siano espressione di organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, in base alla legislazione e agli accordi interconfederali in atto. Nell'ambito della manovra finanziaria il Comitato Esecutivo ritiene indispensabile rilanciare proposte organiche per il futuro del Paese articolate: - sul rafforzamento delle politiche per la crescita, stimolando Governo e Regioni sulla necessità di utilizzare immediatamente, anche ricorrendo a poteri sostitutivi, le risorse pubbliche e private disponibili per le infrastrutture, le reti energetiche, la ricerca e innovazione, il Mezzogiorno, a partire dall'attuazione del credito di imposta per investimenti ed occupazione, con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile; - con politiche strutturali per la riduzione del debito anche attraverso la dismissione degli immobili del patrimonio pubblico e della vendita delle frequenze televisive; - per l'equità e per la crescita, decisiva è la riforma fiscale, di cui il Comitato Esecutivo chiede l'immediata approvazione, con una significativa riduzione del prelievo sul lavoro e su salari e pensioni, con un nuovo sostegno sociale alla famiglia e ai soggetti dell'emergenza sociale (ad iniziare dagli incapienti), assicurando la competitività, incrementando i consumi. Chiudi |