| ESECUTIVO CONFEDERALE |
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Bonanni:"Per rilanciare i consumi, forte sostegno a famiglie e pensionati"
News Cisl - 16 luglio 2007 "Non basta sostenere le imprese. L'economia italiana può ripartire solo se si rilanciano i consumi e si garantisce la tenuta sociale". Raffaele Bonanni chiede al Governo un colpo di reni, perché - sottolinea nella relazione introduttiva al Comitato Esecutivo riunitosi presso il Centro Studi CISL di Firenze - la situazione "resta critica, come risulta dalle previsioni macroeconomiche dello stesso Governo nel Dpef". Anche lo spettro della disoccupazione continua a fare paura. "Dobbiamo attrezzarci al rischio, molto elevato, che l'occupazione sia un indicatore ritardato della crisi, che cioè peggiori per ultimo", dice il leader della Cisl, che ricorda come la perdita di posti di lavoro "nel solo 2009" dovrebbe aggirarsi sulle "500mila unità", oltre 700mila "considerando la Cig e la trasformazione in part time di rapporti a tempo pieno". Il disagio sociale, però, non si limita ai disoccupati. Per questo la Cisl chiede di intervenire sulla famiglia e sui pensionati. Per la prima, spiega Bonanni, vanno aumentati "di almeno un miliardo di euro gli assegni familiari". Per i secondi, l'obiettivo è portare i beneficiari della quattordicesima da tre a cinque milioni: anche in questo caso le risorse necessarie ammonterebbero ad un miliardo. "Entrambe le misure - osserva il numero uno di Via Po - avrebbero un forte impatto sulla spesa delle famiglie, dato che sono rivolte ai redditi medio-bassi con forte propensione al consumo". E sulla possibilità di confronto e dialogo sulla previdenza sociale, torna anche il Segretario confederale Maurizio Petriccioli, per il quale "Il fatto che il governo abbia confermato la disponibilità al dialogo per esaminare comunemente temi come quelli del lavoro usurante, della contribuzione dei lavoratori flessibili, assicurando di non toccare l'età pensionabile delle donne nel sistema privato e del rilancio della previdenza complementare, è una base condivisa per aprire una discussione complessiva". "Solo attraverso una solida coesione sociale ed un forte senso di responsabilità da parte di tutti, infatti - continua Petriccioli - sarà possibile governare sistemi complessi come quello previdenziale. La manovra che tende a stabilizzare il settore delle tutele introduce elementi che la Cisl considera positivi. Giudichiamo, ad esempio, un traguardo importante il fatto che i futuri ricavi legati all'innalzamento graduale dell'età pensionabile delle donne del P.I., così come quelli derivati dalla stabilizzazione del sistema previdenziale, siano utilizzati in un fondo specifico destinato alle politiche sociali, alla famiglia ed in particolare al tema della non-autosufficienza". "Siamo infatti fermamente convinti - conclude Petriccioli - che i tagli sulla spesa sociale non possano essere più distratti per altre utilizzi e funzioni". |
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