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L'attività dell'ANOLF
Comunicato del 29 ottobre 2009
Non sappiamo se ci sarà un lieto fine per questa storia abbastanza particolare, protagonisti due giovani residenti di Latina. Però, un piccolo miracolo, se vogliamo, già c’è stato e, dunque, si può raccontare quello. E’ la storia di Lui e Lei - i nomi non importano - sposati solo da poche settimane. Subito dopo il sì erano partiti per il viaggio di nozze, destinazione Grecia. Ma e proprio qui che è avvenuta la tragedia, causa una malattia polmonare trascurata di lei. Improvvisamente ed inaspettatamente il male si manifesta in tutta la sua gravità: corrono all’ospedale più vicino, ma le condizioni della donna sono così disperate che i medici locali le debbono persino procurare il coma farmacologico. La loro previsione è che, passata quella prima fase d’emergenza, sarà necessario un periodo abbastanza lungo di ricovero in una struttura ospedaliera attrezzata per questi casi. Ma il problema sono i conti. Già, perché l’assistenza sanitaria verrebbe a costare non meno di 20-25mila euro. E poi, volendo rimanere vicino alla compagna, lui dovrebbe sobbarcarsi anche le spese dell’albergo. Troppo. Tutto questo succede perché lei non è italiana. E’ nata addirittura in un altro continente. Una storia uguale a tante altre. I due si sono conosciuti durante un viaggio di lui nel Sudamerica: si sono piaciuti; è nato l’amore. Quindi, la decisione di vivere insieme in Italia, il matrimonio e lo sfortunato viaggio di nozze. Prima di partire avviano l’iter per regolarizzare completamente la posizione di lei, sposa di cittadino italiano, pensando di chiudere con comodo tutte le pratiche una volta tornati dalla Grecia. Questo significa, però, che al momento del ricovero lei non risulta ancora cittadina europea. Come tale le darebbero assistenza sanitaria gratuita, ma le carte ufficiali dicono che ancora non ha questo diritto. Tutto questo succede perché lei non è italiana. E’ nata addirittura in un altro continente. Una storia uguale a tante altre. I due si sono conosciuti durante un viaggio di lui nel Sudamerica: si sono piaciuti; è nato l’amore. Quindi, la decisione di vivere insieme in Italia, il matrimonio e lo sfortunato viaggio di nozze. Prima di partire avviano l’iter per regolarizzare completamente la posizione di lei, sposa di cittadino italiano, pensando di chiudere con comodo tutte le pratiche una volta tornati dalla Grecia. Questo significa, però, che al momento del ricovero lei non risulta ancora cittadina europea. Come tale le darebbero assistenza sanitaria gratuita, ma le carte ufficiali dicono che ancora non ha questo diritto.
Lui ritorna in Italia e si rivolge all’ANOLF, l’associazione CISL che assiste gli stranieri. «Ci conoscevamo già – dice Kati Boboc, Presidente Provinciale ANOLF – dato che erano venuti da noi per farsi aiutare nella procedura di regolarizzazione. Quando lui è tornato dalla Grecia, raccontandoci quello che era successo, abbiamo subito chiesto aiuto alla Questura». La Boboc, anzi, ci tiene a ringraziare pubblicamente la dott.sa Favero, dirigente dell’ufficio immigrati, per quanto ha fatto: «In pochi giorni la Questura, tramite il Consolato italiano ad Atene, è stata in grado di chiarire la posizione della donna». Ovviamente, per il ricovero non si è più parlato di soldi.
Trasferita in Italia, la donna è attualmente ricoverata in una struttura specialistica, «grazie anche al fattivo interessamento della dott.sa Carreca dell’ASL di Latina», sottolinea la Boboc, che conclude: «Sono felice per come sono andate le cose, tanto più che c’era in gioco la vita di una persona. L’ANOLF si conferma una realtà in grado di fare tantissimo a favore di quanti, italiani o stranieri, hanno bisogno di una mano. Ma è altrettanto importante la presenza negli uffici pubblici con i quali ci confrontiamo tutti i giorni di persone che danno il massimo dell’impegno e della disponibilità».
l’Ufficio Stampa CISL di Latina |
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