| AIUTARE LA FAMIGLIA |
Latina, sul reddito delle famiglie la Cisl propone un Patto territoriale
Conquiste - 17 dicembre 2009 La campagna nazionale di mobilitazione Aiutare la famiglia della Cisl è approdata anche a Latina. In una tavola rotonda che ha visto la partecipazione del segretario confederale Cisl, Pietro Cerrito, del segretario generale della Cisl laziale, Franco Simeoni, di rappresentanti della Provincia, della Camera di Commercio, di Confindustria, Confapi, Confcooperative si è discusso delle proposte del sindacato di Via Po.
”Ho sentito parti sociali pronte al dialogo, disponibilità di tutti a fare sistema", ha commentato Pasquale Verrengia, segretario generale della Cisl pontina. "Soprattutto, c’è stata condivisione unanime del merito delle nostre proposte in tema di fisco”. Verrengia ha presentato i risultati di uno studio della Cisl di Latina sul reddito delle famiglie della provincia, sulla contrattazione, sul ricorso alla cassa integrazione, sull’evasione fiscale e sulle politiche sociali. ”Il nostro sforzo - ha detto Verrengia - è stato quello di produrre una piattaforma che declinasse a livello territoriale quello che la confederazione sostiene come linea politica generale”. Nella provincia pontina si registra un taglio del potere reale d’acquisto del 9%, pari a circa 2000 euro l’anno, tra 2006 e 2008. L’addizionale Irpef è raddoppiata nello stesso periodo nel 50% dei Comuni. È di circa 130 euro l’anno di addizionale regionale aggiuntiva per la copertura del debito del sistema sanitario del Lazio. E non a caso, proprio per recuperare fette di reddito, una delle richieste della Cisl di Latina è quella di patto sociale territoriale che renda agibile il secondo livello di contrattazione, aziendale o provinciale, ai lavoratori di tutte le realtà. Verrengia ha sostenuto la necessità di lavorare con gli Enti locali per ridurre addizionali, Ici e tariffe dei pubblici servizi di circa 150 euro l’anno. Oltre all’istituzione di un Fondo anticrisi per le famiglie. Lo studio della Cisl pontina evidenzia come nei primi sei mesi del 2009 il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria sia raddoppiato rispetto all’anno precedente. I posti a rischio si attestano su circa il 4%. Per Pietro Cerrito, la Cisl con l’iniziativa dedicata al fisco ”dimostra di essere un sindacato di grande responsabilità, che sa guardare al futuro, che crede in un modello di relazioni basato sul confronto, sulla partecipazione dei lavoratori, e non sul muro contro muro”. l'Ufficio Stampa della CISL di Latina |