Piazza gremita di lavoratori e pensionati allo sciopero generale indetto da CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina
Grande partecipazione allo sciopero generale indetto per oggi, 12 dicembre, da CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina per protestare contro la manovra del Governo Monti. Al presidio organizzato dai Sindacati Confederali davanti alla prefettura di Latina c’erano oltre mille persone, tutte lì per manifestare il proprio dissenso avverso un manovra economica da tutti, lavoratori e pensionati, giudicata profondamente iniqua. Vi è per i segretari Generali di CGIL, CISL, UIL e UGL di Latina un misto di soddisfazione, per l’elevato numero di adesioni intervenute all’iniziativa, ma soprattutto di preoccupazione dal momento che allo sciopero si è giunti perché quella concepita dal governo è, per lavoratori e pensionati, una vera e propria stangata.
Duro il commento dei sindacati: “ Non si poteva restare a guardare inermi di fronte ad una manovra che giudichiamo fortemente iniqua” commenta Pasquale Verrengia, Segretario Generale della CISL di Latina. “ Siamo alle solite: a pagare sono sempre lavoratori e pensionati che devono sempre concorrere a salvare le sorti del bilancio dello Statale, mentre evasori e alti papaveri dello Stato riescono sempre a farla franca.”
“Questa piazza sta a dimostrare che non ci stiamo a far sì che siano sempre i soliti a pagare. Il governo si accanisce su lavoratori e pensionati, con delle misure aberranti, come quelle che innalzano vertiginosamente l’età pensionabile o bloccano l’indicizzazione delle pensioni. Ma dove sono i tagli ai costi della politica e le altre misure che il governo aveva promesso come sinonimo di equità?. Non ve ne è traccia” Commenta Salvatore D’Incertopadre, Segretario Generale della CGIL di Latina.
“E a fronte di misure lacrime e sangue previste per lavoratore e pensionati, non vi è alcuna misura che sposti il peso della manovra sui grandi patrimoni immobiliari o misure decise di contrasto dell’evasione fiscale che assume in Italia delle proporzioni e dei numeri francamente abnormi” riflette Luigi Garullo, Segretario Generale della UIL di Latina. “Come si può, chiedere dei sacrifici così importanti senza controbilanciare il peso della manovra nei confronti di chi più possiede e deve pertanto contribuire di più?”
“Il dissenso è totale” conclude Maria Antonietta Vicaro, Segretario Generale della UGL di Latina “ perché il combinato di sposto del blocco della indicizzazioni delle pensioni e la reintroduzione della tassazione sulla prima casa rischiano di creare una situazione sociale veramente esplosiva a cui dobbiamo cercare di porre rimedio a tutti i costi”


